Negli ultimi mesi ho cercato di essere più social possibile, ho sempre pensato che data la mia professione, il non utilizzare Instagram fosse davvero un problema.
Mi sono quindi imbattuto in migliaia di contenuti spesso legati alla nicchia del fitness e ho individuato dei trend di cui bisogna davvero parlare, anzi oserei dire: è imperativo parlarne.
Uno di questi, il più impellente da discutere a parer mio, riguarda lo zucchero, c’è una corrente di pensiero che è totalmente contraria al consumo di alimenti “ultraprocessati”. Oggi vorrei parlare di questo e offrire il mio punto di vista, cercheremo di fare chiarezza su tutte le dinamiche di questo movimento che a parer mio non va assolutamente bene. Procediamo con ordine!
Cosa dicono queste persone?
Iniziamo col dire cosa “formula l’accusa” e SOPRATTUTTO, come vuole risolvere il problema.
Secondo alcuni guru dell’alimentazione, lo zucchero è un nemico della salute, un nemico che si trova in molti prodotti reperibili al supermercato perché le industrie alimentari vogliono:
- Generare dipendenza in modo da aumentare il bisogno di questi prodotti e arricchirsi sulle nostre spalle, esattamente come fanno gli spacciatori.
- Ammalare la classe povera, dato che questi prodotti meno salutari sarebbero più economici e quindi l’unica alternativa possibile per chi non può permettersi il “cibo migliore”.
Sempre secondo costoro, l’opinione pubblica e i vari professionisti come medici, nutrizionisti e dietisti, sarebbero pagati dalle lobby dello zucchero per convincere queste figure a nascondere la verità e a sponsorizzare diete a base di fette biscottate e pasta, altri invece pensano che il problema sia anche a monte, dove i poteri forti plagiano le giovani menti all’università, dove viene insegnato ciò che fa comodo al capitalismo.
Iniziamo quindi ad addentrarci in questo mondo fantastico, dove la ricerca della verità e della salute si mischiano con il complottismo, in un frullato di ambiguità difficile da smontare.
Non e’ così semplice
Vedete, c’è una cosa che io non comprendo a volte delle persone, la sicurezza con cui si espongono. Un tempo invidiavo la risolutezza con cui alcuni affermavano la loro visione delle cose, oggigiorno, più maturo e consapevole, capisco che soltanto uno stolto in balia dell’effetto dunning-kruger potrebbe essere davvero certo di qualcosa.
Partiamo col dire che se si discute di un argomento, questo non è ovvio. Quest’affermazione non è un mio pensiero, ma è una realtà oggettiva, se le cose fossero ovvie non ne staremmo parlando, se non con i folli, del resto non passiamo di certo le giornate a cercare di capire di che colore sia il mare o se siamo stati adottati da una famiglia di alieni.
Se si discute tanto di un argomento, è perché la questione non ha una conclusione logica ben definita. A dire che gli zuccheri sono il nemico, o che gli zuccheri sono il bene, si sbaglia, in entrambi i casi. Questa storia rappresenta la classica situazione in cui la realtà DIPENDE, dov’è il contesto che la fa da padrone e non il dogma standardizzato.
Le prove a supporto della tesi
In ogni dibattito che vede due schieramenti, vi è ovviamente l’esposizione di prove e argomentazioni valide o che potrebbe sembrare valide; la scienza così sembrerebbe dividersi con studi contrastanti che dicono tutto e il contrario di tutto. A chi non vive questo mondo potrebbe sembrare di trovarsi di fronte ad un paradosso, ma in realtà noi professionisti del settore ci siamo abbastanza abituati.
Perché ciò avviene? La risposta a questa domanda è facile: perché la fisiologia umana non è tanto semplice e compresa come si pensa.
Vengono fatti degli studi per cercare di dimostrare oggettivamente delle supposizioni, ma spesso e volentieri questi studi risultano essere fuorvianti.
Facciamo un esempio pratico:
E’ stato dimostrato che allenarsi a digiuno aumenta l’ossidazione del tessuto adiposo, ergo si deduce che allenarsi a digiuno faccia dimagrire maggiormente che allenarsi tra i pasti, ovviamente a parità di intake calorico.
Questo studio dice la verità? Certo.
Allenarsi a digiuno fa dimagrire di più? Improbabile.
Gli studi scientifici molto spesso dimostrano correlazioni e fenomeni biochimici, tuttavia quegli stessi fenomeni potrebbero avere un impatto sul quadro generale delle cose inferiore o nullo a quanto ipotizzato. Continuando a parlare di questo studio, sembrerebbe che il maggior consumo di grassi durante l’allenamento a digiuno, venga poi compensato dal corpo nelle restanti ore della giornata diminuendo l’impiego del tessuto adiposo a scopo energetico, rendendo quindi questa pratica completamente inutile sul lungo periodo, nonostante nella fase acuta abbia dimostrato scientificamente un vantaggio!
Un altro esempio di uno studio scientifico fuorviante, è quello fatto sull’HMB, metabolita della leucina, la cui integrazione avrebbe dimostrato dei guadagni di massa muscolare simili a quelli di alcune sostanze dopanti, purtroppo per noi però, gli influencer che hanno usato questa storia per fare clickbait hanno dimenticato di menzionare che i soggetti del trial erano sarcopenici, di conseguenza il potere ipertrofizzante miracoloso di questa sostanza potrebbe non avere effetti simili su un soggetto allenato e prestante.
Come se non bastasse ricordiamoci anche che l’effetto placebo ha valenza scientifica, quindi è in grado di alterare i risultati degli esperimenti in misura tale da inficiarne la veridicità.
Sarebbe possibile fare uno studio scientifico e dimostrare che l’abuso di tabacco sia correlato ad un minor rischio di cadere in depressione. Se seguite BarbascuraX, saprete che in America vendere più gelati è correlato anche all’aumento del numero di omicidi.
Gli studi scientifici non hanno valore assoluto, ma anzi vanno saputi interpretare e vanno contestualizzati.
La scienza è fuffa quindi?
Ovviamente no. La scienza è un metodo, si cerca di trovare delle risposte in maniera oggettiva, dato che l’essere umano è schiavo dei suoi bias cognitivi.
Se abbiamo visto che un singolo studio potrebbe ‘dimostrare’ falsità, va anche detto che 100 studi fatti sullo stesso argomento potrebbero iniziare a darci un’indicazione più precisa e veritiera, ed è così che nascono le linee guida, dai risultati di meta-analisi fatte su un gran numero di studi.
Ora possiamo capire perché, nonostante ora sappiamo tutti che sia possibile mangiare decine di uova al giorno senza morire, le linee guida continuano a dirci di non mangiarne più di quattro a settimana. Le istituzioni governative non possono, per tutela di noi cittadini, modificare le cose a causa del primo studio che gli capita a tiro, ci vanno con i piedi di piombo, giustamente. E’ quello che farebbe chiunque, che abbia buon senso, che è responsabile della salute di una comunità.
E’ quindi corretto che i nutrizionisti formati all’università continuino a dirvi di fare più pasti durante il giorno, invece di addentrarsi in teorie innovative come il digiuno intermittente, che negli ultimi 20 anni è diventato molto di moda. Sta poi al professionista prendersi le responsabilità di rompere gli schemi, tenersi aggiornato ed evolversi.
Lasciamo stare i nonni
Se parlate con chi ragiona in maniera diametralmente opposta a ciò che dice la sanità, oltre a tirare in ballo i complotti e i poteri forti, vi darà quasi sicuramente delle prove a favore delle sue tesi, prove personali e inconfutabili, ecco che quindi sbuca fuori dalle loro bocche la solenne frase: “mio nonno ha mangiato X alimento ed è campato fino a 90 anni”.
Bene…se uno studio scientifico che analizza dei dati oggettivi non è affidabile ed ha bisogno di conferme da parte di altri studi, che cosa potrebbe mai raccontarci un aneddoto?
La maggior parte delle persone che finisce sotto le grinfie di questi guru hanno difficoltà a vedere la realtà proprio a causa della percezione incontestabile del loro aneddoto personale: “Io ho eliminato i carboidrati ed ho perso 15kg”.
Credo che dopo aver parlato di meta-analisi e linee guida, non ci sia bisogno di spiegare quanto affermazioni di questo tipo siano stupide. Andiamo oltre.
Ma alla fine lo zucchero fa male?
Per rispondere a questa domanda farò un parallelismo: fare sesso fa male?
Riflettiamoci un attimo, poniamo caso di trovarci in una realtà lussuriosa distopica dove la persona media ha un rapporto sessuale non protetto al giorno con un partner diverso. Quanto aumenterebbe il rischio di contrarre malattie veneree con 365 rapporti occasionali all’anno con persone diverse? Se vivessimo una realtà del genere è probabile che l’HiV abbia già sterminato almeno metà della popolazione mondiale.
Quindi sarebbe sbagliato in un contesto del genere dire che il sesso ci sta uccidendo?
Lo zucchero non fa male di per sé, sono l’abuso ed il contesto alimentare che fanno male.
La dieta del gruppo sanguigno, la chetogenica, la paleo, il digiuno intermittente, la dieta mediterranea, la dieta delle uova; vi siete ma chiesti perché ogni dieta funziona? Perché ogni dieta ha la sua fetta di persone entusiaste, nonostante alcune vadano decisamente in contrasto tra loro se ne analizziamo i principi?
Perché tutte queste diete regolamentano le abitudini di un soggetto che per sua natura tende a gestire male la sua alimentazione.
Se io non seguo nessuna dieta e sto bene, beh non m’interesso al mondo delle diete; se io sto male e provo una dieta, beh mangiare con una logica è sicuramente meglio di quello che facevo prima.
Prendete qualsiasi dieta vi piaccia e aggiungete 2000kcal rispetto al vostro fabbisogno, vedrete che ingrasserete a vista d’occhio ugualmente e vi sentirete peggio.
Se la dieta mediterranea funziona e la dieta chetogenica funziona, allora la discriminante non può essere l’assunzione delle zucchero, ma ci dev’essere un altro fattore comune che è determinante per il miglioramento della salute. Questo è buon senso.
Al momento, secondo la scienza, questo fattore è individuato nella quota calorica, fino a meta-analisi che ci suggeriscono altrimenti, la cosa più sensata da fare è seguire questa ipotesi.
Che cosa dobbiamo fare quindi?
Quello che ci fa stare bene e non farci abbindolare da chi ne sa poco ma usa termini tecnici o addirittura inventati. Sfatiamo alcuni luoghi comuni.
- Le aziende pensano al fatturato…abbiamo scoperto l’acqua calda, tuttavia deduco che sia molto più semplice rispondere alla domanda dei consumatori piuttosto che forzare un alimento pagando mezzo mondo di professionisti. State tranquilli che le aziende che producono carne grass-fed stanno semplicemente cercando di guadagnarci, esattamente come quelle che producono biscotti. Date un’occhiata a quanto è facile trovare prodotti vegani nei supermercati oggi o a quanti ristoranti di sushi hanno aperto negli ultimi anni, perché spendere milioni di euro per corrompere le istituzioni quanto potrebbero semplicemente adattarsi al mercato?
- Perché chi fa diete chetogeniche non teme la chetoacidosi? Perché chi mangia carboidrati non teme i picchi glicemici? Perché chi mangia uova non teme il colesterolo? Probabilmente perché per favorire la propria tesi i guru sfruttano le varie patologie senza saperne davvero nulla, facendo terrorismo. Se avessero ragione, molti di noi sarebbero già morti.
- L’uomo deve mangiare solo quello che trova in natura! Certo, peccato che l’agricoltura ed i latticini ci hanno dato una spinta immensa nel prosperare, davvero vogliamo negare che se oggi siamo a questo punto lo dobbiamo grazie alla tecnologia che abbiamo sviluppato? Se oggi possiamo stare su internet a fare i complottisti lo dobbiamo al fatto che abbiamo delle vite molto agiate e che non dobbiamo più preoccuparci di molte delle cause di morte che ci affliggevano in passato.
- Se lo zucchero è droga, perché non mangiamo semplicemente lo zucchero da cucina a cucchiaiate? Perché abbiamo bisogno che venga trasformato in un alimento più complesso con sale, grassi e fatto cuocere?
- Perché gli atleti mangiano tutti quei carboidrati? Non è compito delle grandi società che li sponsorizzato dir loro la verità per farli performare al meglio?
Potrei andare avanti, ma avete capito il punto, demonizzare il singolo alimento o nutriente è stupido, o lo si fa con ignoranza o lo si fa per truffare le persone, lo si capisce dalle tesi che vengono proposte. Tocca a noi oggi usare il buon senso e farci due semplici domande quando ci troviamo a leggere certe cavolate.
Le diete chetogeniche sono già andate di moda, se fossero la soluzione ad ogni male, le linee guida sarebbero cambiate da un pezzo.
Citando il mitico Maccio, in virtù del fatto che è davvero possibile supportare la più grande cazzata del mondo scegliendo le parole giuste, ricordate: “l’acqua arrugginisce il ferro, e voi pensate che il vostro stomaco sia più forte del ferro?! Il nostro corpo non ne può più, la espelle continuamente!”
