Ho sentito questa parola per la prima volta oltre dieci anni fa, al tempo non davo molto peso a queste patologie, in realtà non le definivo neanche tali, ma maturando e lavorando con le persone, ho iniziato a capire quanto potesse essere problematico e stressante avere a che fare con certi disturbi alimentari e del comportamento.
Qui di seguito vorrei proporvi il mio punto di vista da professionista del fitness, quindi il punto di vista di una persona che non tratta direttamente questi disturbi, ma che inevitabilmente può essere un punto di riferimento importante per chi ne è affetto.
Inoltre vi parlerò anche da persona che in passato è entrata in questa problematica.
Che cos’è la vigoressia?
Seppur potreste avere una vaga idea di cosa siano anoressia e bulimia, la vigoressia è decisamente meno conosciuta e “snobbata” dai più, in quanto è effettivamente un paradosso ritenere malata una persona che fa tutto ciò che è nel suo potere per essere bella e in salute.
La vigoressia è l’ossessione per il fitness, per l’allenamento, ed esattamente come le sue cugine, anche qui possiamo trovare una distorta percezione di sé, nel guardarsi allo specchio il vigoressico non sarà mai soddisfatto del suo corpo, del volume dei suoi muscoli e della sua definizione.
Questa percezione alterata e incorretta, può dare il via a comportamenti autodistruttivi via via sempre più nocivi e pericolosi:
- Uso di sostanze anabolizzanti
- Tendenza a seguire diete estreme e poco salutari
- Allenamenti interminabili che diventano pericolosi a causa del volume di lavoro e dello scarso riposo
- Perenne senso d’insoddisfazione
- Ansia sociale
- Tendenza alla depressione
- Predisposizione all’ammalarsi di altri disturbi alimentari
- Altro
La vigoressia quindi non danneggia solo il corpo di chi ne è affetto, ma come tutti i disturbi di questo tipo, ne danneggia soprattutto la psiche. A differenza delle altre patologie affini però, vi è anche una forte propensione all’uso di steroidi, che come si sa sono spesso una fonte infinita di problemi, dal punto di vista della salute e anche dal punto di vista economico.
Perché si arriva a tanto?
La risposta a questa domanda non è mai banale, chi cade in queste patologie non lo fa quasi mai per ragioni superficiali, come ad esempio il voler essere più piacente sessualmente o il voler diventare un modello/a fitness; queste sono nella maggior parte dei casi delle risposte “razionalizzate” che ci si dà illudendosi, dato che la nostra psiche, per proteggersi dalle delusioni, ama sotterrare il vero problema e darci indicazioni fuorvianti.
Il vigoressico riempie un vuoto, come chiunque sviluppa dipendenze nocive, quale sia questo vuoto è da ricercare attraverso una profonda e spesso dolorosa introspezione, magari aiutati da qualche professionista della salute mentale.
Sicuramente, perdonatemi il cliché, la società moderna ha esacerbato questi disturbi, attraverso la cultura dell’immagine che viviamo sui social e la competitività. Oggigiorno il fitness è popolarissimo, stando seduti al bar è ormai quasi impossibile non sentir qualcuno parlare di palestra al tavolo vicino; se questa è tutto sommato una buona notizia, va anche detto che inevitabilmente aumenta la competizione nell’apparire migliore degli altri.
Negli anni passati questa problematica del non essere abbastanza muscolosi era una prerogativa prettamente maschile, ma ora anche le donne si stanno affacciando a questa patologia, in quanto il mito, fortunatamente, della donna palestrata che perde tutta la sua femminilità sta morendo, non è raro trovare ragazze potenzialmente vigoressiche.
Come faccio a capire se sono caduto/a nel vortice?
Se leggendo queste parole ti è sorto il dubbio che anche tu possa soffrire di questo disturbo, o che ti ci stia pericolosamente avvicinando, prenditi un momento per mettere in discussione le tue abitudini ed il tuo comportamento nei confronti del fitness.
La dipendenza non è mai un problema legato all’attività in sé, ma è la nostra risposta a quest’attività ad essere sbagliata, siamo noi il problema, permettimi di spiegarmi meglio con un esempio:
E’ un problema avere tanta voglia di fare l’amore? Ovviamente no!
E’ un problema fare l’amore ogni giorno della propria vita? Neanche!
Voglia e frequenza non decretano automaticamente una dipendenza.
E’ un problema se non riesco ad essere fedele a causa dei continui tradimenti? Direi di si.
E’ un problema se la notte non dormo perché non riesco a smettere di guardare porno? Decisamente.
La differenza tra una dipendenza e il dedicarsi frequentemente ad una passione è da ricercare in questi fattori:
- Incapacità di smettere di perpetrare atteggiamenti che consideriamo nocivi
- Incapacità di smettere anche solo di pensare a quest’attività nei momenti in cui non la pratichiamo
- Incapacità di dedicarsi ad altro nel tempo libero
- Alterazione del sonno per dedicarsi all’attività, o ad altre attività affini a quella di cui siamo dipendenti
- Problemi nel fare qualsiasi altra cosa, anche imperativa, come il lavoro, mangiare, dedicare del tempo a persone care, ecc.
- Swing umorali potenti, l’attività ci rende sia estremamente felici in alcuni casi, che estremamente frustrati e infelici in altri
In poche parole devi chiederti quanto è invasiva quest’attività nella tua vita; se rivedi alcuni dei tuoi pensieri in questo elenco, allora è possibile che la tua passione per il fitness stia prendendo una brutta piega.
In conclusione:
Andare in palestra tutti i giorni della settimana non è sintomo di vigoressia, ma l’impossibilità di saltare un giorno di palestra per stare con un amico si.
Attenzione a non confondere le due cose, un atleta olimpico dedica la sua vita allo sport che lo appassiona, se hai deciso di gareggiare, è ovvio che tu possa voler seguire qualche preparazione abbastanza pesante, sia dal punto di vista dell’allenamento che dal punto di vista nutrizionale, ma se il pensiero di non andare in palestra ti fa stare male, se ti guardi allo specchio e non sei mai soddisfatto/a del tuo corpo, allora dovresti fare un passo indietro, guardarti intorno e renderti conto davvero delle cose importanti.
Se andare in palestra sta intaccando altri settori della tua vita, come quello professionale, sociale e salutare, allora dovresti seriamente prendere in considerazione l’idea di rivolgerti ad uno psicoterapeuta per comprendere la radice di questa dipendenza o possibile futura dipendenza.
Se la tua prima sensazione nel leggere quest’articolo è stata “naaa io non potrei mai rientrare in queste cose”, allora ti consiglio vivamente di riflettere due minutini sulle tue abitudini, posso garantirti che nessuno sospetta di avere certi problemi finché non sono palesi, dunque tardi per prevenirli.
Il timore di mettersi in gioco potrebbe essere il tuo inconscio che ti suggerisce di non scavare a fondo per non avere brutte sorprese.
