{"id":1117,"date":"2023-01-28T13:54:01","date_gmt":"2023-01-28T13:54:01","guid":{"rendered":"https:\/\/marcodaniello.it\/?p=1117"},"modified":"2023-02-28T22:27:25","modified_gmt":"2023-02-28T22:27:25","slug":"mettere-su-massa-muscolare-alcune-considerazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/marcodaniello.it\/?p=1117","title":{"rendered":"Mettere su massa muscolare: alcune considerazioni."},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1117\" class=\"elementor elementor-1117\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-49154139 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"49154139\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2f70f2e8\" data-id=\"2f70f2e8\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a28706f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a28706f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><\/p>\n<p><i>In quest&#8217;epoca, dove l&#8217;informazione \u00e8 a portata di tutti tramite un click, mi rendo conto che il mio ruolo da esperto del settore non \u00e8 pi\u00f9 quello di tramandare le tecniche e gli insegnamenti, ma \u00e8 diventato pi\u00f9 che altro un fungere da filtro per l&#8217;enorme mole d&#8217;informazioni che \u00e8 possibile reperire in rete, distinguere tra ci\u00f2 che realmente funziona e ci\u00f2 che invece viene esasperato dal marketing per essere venduto come soluzione a tutti i problemi.<\/i><\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p><i>Una delle mie tecniche preferite per districarmi tra tutte queste nozioni, \u00e8 quella di ripartire dalla base, ponendomi domande semplici e facendo un&#8217;analisi logica dei principi cardine, delle certezze che noi abbiamo a disposizione.<\/i><\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&#8220;Come faccio a fare i muscoli?&#8221;<\/h2>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>A questa domanda balena in mente la risposta corretta in pochi attimi, ovvero &#8220;allenandoti&#8221;, eppure pi\u00f9 si aggiungono strati di conoscenza ad un dato argomento e pi\u00f9 si perde di vista il fulcro dello stesso. Al giorno d&#8217;oggi mi sono imbattuto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte nell&#8217;espressione &#8220;20% allenamento, 80% dieta&#8221;, \u00e8 arrivato il momento di riflettere su questa frase.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Quando qualcuno me la propina, personalmente preferisco glissarci su, perch\u00e9 ogni frase pu\u00f2 avere interpretazioni di vario tipo, ad esempio, cosa significano esattamente queste percentuali? La difficolt\u00e0 maggiore \u00e8 avere un&#8217;alimentazione corretta? Se \u00e8 cos\u00ec che vogliamo vederla, beh, \u00e8 soggettivo, non \u00e8 detto che seguire una dieta sia quattro volte pi\u00f9 difficile che seguire un programma di allenamento, dipende dalla dieta, dal programma, dall&#8217;indole del soggetto, dalla motivazione. Io ho sempre visto questa frase come: &#8220;in palestra ci stai 6 ore a settimana e volente o nolente ti alleni, mentre a dieta ci stai 100 ore a settimana e sei costantemente tentato dal cibo&#8221;, se la mettiamo in quest&#8217;ottica, allora si, forse la dieta rappresenta lo scoglio duro di un percorso di miglioramento fisico.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra definizione che mi viene in mente, ovvero che il tuo risultato estetico dipende all&#8217;80% dalla dieta, ecco questo penso che sia il pensiero che la maggior parte delle persone vuole trasmettermi, sinceramente io lo reputo abbastanza incorretto, se ragioniamo su base puramente logica, ci\u00f2 significherebbe che facendo soltanto la dieta, senza allenarsi, si otterrebbe l&#8217;80% del fisico.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Quindi qual \u00e8 la verit\u00e0? Beh nel momento di confusione, non dobbiamo fare altro che partire dalla base, ovvero perch\u00e9 crescono i muscoli?<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La sindrome di adattamento generale<\/h2>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>L&#8217;allenamento \u00e8 un argomento antico, abbiamo notizie dei primi allenatori sportivi dai tempi delle prime olimpiadi, fin dall&#8217;antichit\u00e0 si era compreso intuitivamente il meccanismo di adattamento del corpo umano, gli spartani si allenavano dalla nascita, tempravano corpo e mente.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Riflettete per un secondo su queste parole, possono sembrare banali, ma non lo sono, oggi ci chiediamo &#8220;ma posso ottenere risultati senza prendere proteine in polvere?&#8221;, oppure persone che prima di iscriversi in una palestra, vanno a vedere se c&#8217;\u00e8 quello specifico macchinario, per loro indispensabile. Ci si allena da millenni e la scienza dell&#8217;allenamento che studio ogni giorno, non crea nulla di nuovo, semplicemente analizza e ottimizza dei meccanismi fisiologici che hanno sempre funzionato.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>La sindrome di adattamento generale, non spiega che questo fenomeno, ovvero delle capacit\u00e0 della nostra macchina biologica di adattarsi e potenziarsi in visione dello stress. Perch\u00e9 se suono la chitarra faccio i calli? E perch\u00e9 se per un po&#8217; smetto la pelle si ammorbidisce di nuovo? E&#8217; semplicemente il nostro corpo che cerca di adattarsi all&#8217;ambiente che lo circonda, \u00e8 un meccanismo vincente che ci ha permesso di evolverci.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Non sa che vuoi crescere le tue masse muscolari perch\u00e9 non ti piacciono le foto del tuo profilo instagram, il corpo reagisce semplicemente agli stimoli cui lo sottoponi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Dunque arriviamo quindi alla prima regola fondamentale, no allenamento, no masse muscolari, non importa se ogni mattina mangi 50 bianchi d&#8217;uovo.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Per mettere su massa muscolare devi dare al tuo corpo uno stress, in modo che questo risponda con un adattamento fisiologico, nel nostro caso l&#8217;ipertrofia muscolare.<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Modulazione degli stressor<\/h2>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Perfetto, tutto chiaro, ma questo stimolo stressante quanto dev&#8217;essere intenso? E ogni quanto devo sottopormi ad esso?<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Per rispondere a questa domanda dobbiamo parlare di un altro dei concetti cardine dello sport, ovvero la curva di super-compensazione.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"707\" class=\"wp-image-1118\" src=\"https:\/\/marcodaniello.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Tempo.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/marcodaniello.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Tempo.png 1000w, https:\/\/marcodaniello.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Tempo-300x212.png 300w, https:\/\/marcodaniello.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Tempo-768x543.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Come ci mostra il grafico, possiamo distinguere tra 4 fasi distinte del processo:<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul><\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li>Fase di stress, ovvero quando ci alleniamo, mettiamo il nostro organismo sotto stress, la nostra performance cala, abbiamo dolori, stanchezza ecc.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li>Fase di recupero, dopo l&#8217;allenamento il nostro organismo si attiva per riparare i danni e riportare gli equilibri al livello di partenza.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li>Fase di compensazione, una volta ristabilita l&#8217;omeostasi e aver recuperato dallo stress, intelligentemente, il nostro corpo decide di migliorare le strutture che hanno ricevuto lo stress, in modo da permettergli di reggere un&#8217;altra sollecitazione della medesima intensit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li>Fase di de allenamento, nel caso lo stress non si ripresentasse in un certo lasso di tempo, il nostro organismo valuter\u00e0 di rinvertire le migliorie fisiologiche.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Una volta compreso l&#8217;andamento di questa curva, possiamo trarre delle conclusioni.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Prima di tutto, possiamo ancora una volta comprendere come senza uno stimolo stressante, il nostro organismo non dar\u00e0 il via a tutti quei processi di compensazione che ci porterebbero a migliorare la nostra performance. Inoltre possiamo anche capire che l&#8217;intensit\u00e0 dello stimolo dev&#8217;essere di entit\u00e0 rilevante, deve mandare il nostro sistema in allarme, tuttavia, non dev&#8217;essere cos\u00ec estremo da non permettere il recupero alle condizioni iniziali.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Lo stimolo dovr\u00e0 poi ripresentarsi nuovamente durante la fase di compensazione, prima che la nostra performance torni ai livelli basali, idealmente dal punto di vista puramente teorico, andrebbe inserito un nuovo stress durante il picco della fase di compensazione.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Questa \u00e8 la teoria, \u00e8 iniziamo a capire perch\u00e9 il tipico lavoro in palestra \u00e8 strutturato in un certo modo. Non \u00e8 quindi possibile allenarsi tutti i giorni? Certo che \u00e8 possibile, tuttavia la struttura del nostro protocollo dipender\u00e0 molto dal grado d&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;allenamento. Fare push up ogni giorno \u00e8 un conto, fare un circuito di 90 minuti di gambe ne \u00e8 un altro.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>La frequenza di allenamento va pertanto calibrata in base allo stimolo che stiamo dando al nostro organismo, pi\u00f9 questo sar\u00e0 alto, pi\u00f9 saranno alti i tempi di recupero necessari.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Un&#8217;altra considerazione che va fatta \u00e8 anche il tempo di recupero degli altri tessuti, oltre a quello muscolare, dato che avrete sicuramente sentito che un muscolo recupera entro 48-72 ore, diversi sono tuttavia i tempi di recupero del sistema neurologico e dei tendini ad esempio, quest&#8217;ultimi in particolare, sono spesso tenuti poco in considerazioni da chi ricerca l&#8217;ipertrofia muscolare, il tessuto tendineo \u00e8 in realt\u00e0 meno vascolarizzato del tessuto muscolare, ha quindi dei tempi di rigenerazione pi\u00f9 lunghi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Un altro fattore da tenere in considerazione \u00e8 l&#8217;esperienza di allenamento del soggetto, un neofita non riuscir\u00e0 a stressare il proprio apparato muscolare quanto un atleta esperto, infatti per chi \u00e8 agli inizi viene spesso consigliato senza problemi il lavoro in multifrequenza , argomento che approfondir\u00f2 in un altro contesto.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Ricapitolando, abbiamo capito che dobbiamo dare uno stress al nostro corpo, questo stress dovr\u00e0 essere modulato in modo da mandare in crisi il nostro sistema, ma senza fare danni irrecuperabili, ed andr\u00e0 poi riproposto prima che il nostro corpo inizi a riperdere il miglioramento di performance che ha acquisito.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Tutto molto semplice, di settimana in settimana dovrete stressare il vostro organismo per ricercare ciclicamente l&#8217;adattamento muscolare, ma se \u00e8 cos\u00ec semplice perch\u00e9 ad un certo punto non si migliora pi\u00f9?<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fase di stallo: come uscirne<\/h2>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Qui mi tocca tirare in gioco una terza legge, ovvero: &#8220;ad uno stimolo costante, il nostro corpo reagir\u00e0 con degli adattamenti via via sempre meno importanti&#8221;.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Qualsiasi allenamento ha le ore contate, \u00e8 destinato un giorno a portare ad uno stallo, cos\u00ec non fosse dopo 20 anni di pesistica avremmo atleti che sollevano svariate tonnellate.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>In palestra, una volta trovato lo stress giusto per crescere, questo diverr\u00e0 via via sempre meno intenso per il nostro corpo (giustamente, sta compensando come ora sappiamo), di conseguenza man man che progrediamo con li nostro allenamento dobbiamo alzare l&#8217;asticella e aumentare sempre di pi\u00f9 l&#8217;intensit\u00e0, ma anche qui, prima o poi, raggiungeremo il plateau.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>All&#8217;inizio \u00e8 semplice, si prende il nostro bellissimo schema 4 x 10, ogni settimana si aggiungono 2kg al bilanciere e si va avanti per qualche mese, finch\u00e9 arrivati ad un certo punto, non si migliora pi\u00f9 e allora iniziano le teorie del complotto, si da la colpa all&#8217;alimentazione, alla musica che ultimamente non ti d\u00e0 la carica, ecc.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che noi abbiamo dei limiti strutturali, non possiamo progredire all&#8217;infinito e nel corso della nostra carriera di &#8220;frequentatori di palestre&#8221; andremo incontro a molti stalli. Come se ne esce? Cambiando le cose! Anche qui, sembra di aver scoperto l&#8217;acqua calda, eppure \u00e8 cos\u00ec, solo che questo concetto viene interpretato in malo modo, attualmente per il cliente \u00e8 diventato &#8220;ogni mese devo cambiare scheda&#8221;. Non \u00e8 cos\u00ec che funziona, anzi cambiare esercizi ogni mese \u00e8 davvero deleterio ed \u00e8 una strada che porta al fallimento, dato che nei primi periodi dell&#8217;allenamento stiamo pi\u00f9 che altro cercando d&#8217;imparare gli schemi motori e di renderli istintivi piuttosto che di allenare i nostri muscoli.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Il seguente discorso \u00e8 molto ampio e articolato, ne parler\u00f2 a parte, tuttavia volevo citarlo in questo articolo, sia perch\u00e9 \u00e8 di fondamentale importanza per gli atleti nel lungo periodo, sia perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 tantissima confusione, da parte di chi si allena e da parte di chi allena.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>L&#8217;errore di fondo che si fa in questa fase \u00e8 quello di non avere una programmazione, li cliente, ormai stanco del solito allenamento e non vedendo pi\u00f9 risultati, chiede al trainer un&#8217;alternativa, e questo, che non ha in mente nessuna programmazione, lo far\u00e0 variare con il primo esercizio che gli viene in mente.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Ecco che da una panca piana con i carichi in stallo, si passa ad un tabata fatto con i push up. Il cliente non riuscir\u00e0 a finire il circuito e, stremato, sensazione che non provava da tanto tempo, ringrazier\u00e0 il trainer di avergli dato l&#8217;alternativa. Tutto molto bello, tutto molto a caso.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Non giudico l&#8217;operato di altri istruttori, non siamo qui per questo, ne tanto meno sono in grado di giudicare gli altri, ognuno opta per il suo modo di lavorare e tra le altre cose, un istruttore non \u00e8 un personal trainer, le sue principali preoccupazioni sono che tu sia contento e non ti faccia male, dunque un modus operandi del genere ci sta tutto, un cliente si annoia, facciamogli provare qualcosa di diverso, ci\u00f2 che ovviamente per\u00f2 devo dire, \u00e8 che non c&#8217;\u00e8 stata alcuna progressione, non ha aiutato il cliente ad andare avanti nel suo percorso di allenamento, non gli ha fatto superare lo stallo.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>La soluzione a questo problema \u00e8 variare le cose dicevo, esatto, a la variazione deve avere senso, poniamo il caso di un atleta bloccato agli inizi, sotto uno squat con 50kg, \u00e8 ormai un mese che fa lo squat con lo stesso carico e non riesce andare avanti, \u00e8 arrivato al suo limite genetico? Assolutamente no, visto che di norma una persona arriva tranquillamente a spingere il doppio del suo peso con uno squat, come ci comportiamo quindi?<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Qui si gioca d&#8217;esperienza, dato che le motivazioni potrebbero essere varie, anche di natura psicologica, ma tenendo fuori dal ragionamento queste variabili, le prime soluzioni che ci viene in mente \u00e8 quello di optare per un protocollo di squat diverso, magari uno basato all&#8217;incremento della forza massimale. Perch\u00e9? Perch\u00e9 dar\u00e0 un nuovo obiettivo al cliente che non avr\u00e0 magari mai lavorato per la forza (molto raro nelle palestre) e successivamente potr\u00e0 trasferire la nuova forza acquisita sui suoi lavori di ipertrofia, che hanno un volume pi\u00f9 alto e carico pi\u00f9 basso.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Insomma, un conto \u00e8 fare un 3 x 10 con 40kg un altro \u00e8 fare un 3 x 10 con 60kg.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Una persona che ha un massimale su panca piana di 160kg, un bilanciere con 50kg pu\u00f2 usarlo come riscaldamento. In effetti questo era un giochino che mi divertiva fare, avendo io sviluppato tantissimo la mia forza, quando chiedevo di alternarmi con qualcuno e quel qualcuno mi rispondeva &#8220;si ma vedi che ho caricato 60kg&#8221;, mi piaceva tanto rispondergli &#8220;vabb\u00e8 allora inizio a scaldarmi&#8221;. Abbiate bont\u00e0, sono stato giovane anche io.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Tornando ad essere seri e professionali, mi rendo conto che quest&#8217;ultimo argomento sia un p\u00f2 pi\u00f9 confusionario degli altri, il messaggio che dobbiamo portarci a casa \u00e8 che volente o nolente i nostri allenamenti prima o poi non daranno pi\u00f9 i risultati sperati, la <strong>progressione lineare<\/strong> andr\u00e0 a scemare, arrivati a quel punto toccher\u00e0 cambiare le carte in tavola modulando anche altri parametri di allenamento, come andare a fare dei lavori specifici di forza massimale ad esempio.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Una previa e giusta programmazione risolver\u00e0 moltissimi dei problemi dell&#8217;allenamento istintivo, in quanto tender\u00e0 a prevedere gli stalli e a modulare i parametri di allenamento di conseguenza, tuttavia ricordatevi sempre di non trattarla come la bibbia, se nel pratico notate qualcosa che non va, modificate il piano di allenamento, su carta \u00e8 facile sottostimare o sovrastimare dei valori, come la forza di un atleta, dunque programmate le cose sempre tenendo conto che non sono perfette e le migliorerete strada facendo.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E la dieta quindi?<\/h2>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Tornando all&#8217;affermazione iniziale, ovvero che la dieta rappresenta l&#8217;80% del risultato, cosa possiamo dire adesso che conosciamo il ruolo dell&#8217;allenamento?<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Che fare affermazioni di questo tipo, per quanto risuonino simpatiche e &#8220;visuali&#8221;, specialmente al giorno d&#8217;oggi, epoca del social e dell&#8217;immagine, lasciano poi nel pratico un po&#8217; il tempo che trovano.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che non possiamo dare un peso diverso a due fattori che non possono escludersi a vicenda, sarebbe un po&#8217; come dire che per fare un figlio \u00e8 all&#8217;80% compito della mamma, si ok, abbiamo 9 mesi di gravidanza contro i 10 minuti di performance dell&#8217;uomo, ma nessuno dei due pu\u00f2 fare a meno dell&#8217;altro, una donna da sola non pu\u00f2 generare l&#8217;80% di un neonato (Sto parlando di biologia naturale).<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Quindi tralasciamo queste cose, che come vedete, non hanno molto senso logico, sono fatte per creare post su instagram, e concentriamoci sul necessario, cosa dobbiamo fare per mettere su muscolo?<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Dobbiamo allenarci!<\/strong> Perch\u00e9 senz&#8217;allenamento il nostro corpo non ha alcuna ragione per crescere massa muscolare, anzi a meno che non gli dimostriate che vi serve, ne far\u00e0 volentieri a meno.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Vedetela cos\u00ec, l&#8217;allenamento lancer\u00e0 al corpo il segnale di crescita, e questo risponder\u00e0 in maniera direttamente proporzionale al vostro stato di salute, dunque se creerete un ambiente fortemente anabolico, mantenendo alti livelli di salute, un igiene del sonno corretta e un&#8217;alimentazione bilanciata e completa, la risposta sar\u00e0 decisamente migliore.<\/p>\n<p><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quest&#8217;epoca, dove l&#8217;informazione \u00e8 a portata di tutti tramite un click, mi rendo conto che il mio ruolo da esperto del settore non \u00e8 pi\u00f9 quello di tramandare le tecniche e gli insegnamenti, ma \u00e8 diventato pi\u00f9 che altro un fungere da filtro per l&#8217;enorme mole d&#8217;informazioni che \u00e8 possibile reperire in rete, distinguere 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